PROVINCIA L'AQUILA: DEL CORVO AMMETTE ''D'ERAMO VIA SU DIKTAT DI GEROSOLIMO''

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Mar, 24 Giu 2014

L'AQUILA - "Siamo ostaggio del gruppo legato ad Andrea Gerosolimo. In Consiglio provinciale siamo 14-11, se togli due consiglieri dalla maggioranza e li aggiungi all'opposizione andiamo tutti a casa". Ad AbruzzoWeb giustifica così, con un mero quanto realista calcolo politico, il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, la decisione di rimuovere l'assessore in quota Forza Italia Luigi D'Eramo anticipata ieri da questo giornale. Del Corvo non ha difficoltà a nascondere il motivo reale, la pressione di Gerosolimo, esponente dell'Unione di centro e della maggioranza di centrodestra in Provincia, ma che poi ha saltato la quaglia tra le polemiche venendo eletto con il centrosinistra di Luciano D'Alfonso alle ultime elezioni regionali. "Gli altri vogliono spazio, e che Forza Italia ceda un posto è anche giusto, perché hanno 4 assessori su 6 consiglieri, i 5 del loro gruppo più Paolo Federico che non è mai confluito - dice Del Corvo - Sottolineo che non ho nulla di personale contro D'Eramo, se mi danno un altro nome da rimuovere lui rimane". Non vale più il famoso "patto" stipulato a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, lo stesso D'Eramo e Francesco Storace, l'allora fondatore del partito La Destra, di cui l'aquilano è segretario regionale ma che sarà ormai assorbito da Fi. "Se vale il patto con Berlusconi ce ne andiamo tutti a casa, facciano loro", risponde serafico Del Corvo, che non ha neanche l'obbligo di sottostare a ordini di scuderia, visto che, dopo la scissione del Popolo della libertà, ha scelto di aderire al Nuovo centro destra. Alla domanda su come possa Gerosolimo dettare legge in Provincia, restando in maggioranza ma in cambio di un assessorato, quando in Regione è con lo schieramento opposto, Del Corvo risponde sempre con aplomb: "In Regione sta dove sta, in Provincia ha chiesto di avere un assessore e i numeri purtroppo gli danno ragione". Quanto al sostituto, confermata l'anticipazione di AbruzzoWeb: "Hanno espresso il nome di Emilio Cipollone", chiude laconico Del Corvo.

di Alberto Orsini