Verifiche di sussidiarietà

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Il Trattato sull'Unione europea all'articolo 5, commi 3 e 4,  disciplina il "Principio di sussidiarietà".
In particolare prevede che in virtù di tale principio, nei settori che non sono di sua competenza esclusiva l'Unione interviene soltanto se e in quanto gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, né a livello centrale né a livello regionale e locale, ma possono, a motivo della portata o degli effetti dell'azione in questione, essere conseguiti meglio a livello di Unione. Le istituzioni dell'Unione applicano il principio di sussidiarietà conformemente al protocollo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. I parlamenti nazionali vigilano sul rispetto del principio di sussidiarietà secondo la procedura prevista in detto protocollo.
In virtù del principio di proporzionalità, il contenuto e la forma dell'azione dell'Unione si limitano a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi dei trattati.
Il Protocollo n. 2 allegato ai trattati sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità disciplina anche la procedura di "early warning", in base alla quale le istituzioni dell'Unione europea trasmettono una proposta di atto normativo da essi adottata ai Parlamenti nazionali, in modo tale che questi possano valutare, nel termine di otto settimane, se la proposta medesima è conforme al principio di sussidiarietà.
l'art. 6 del Protocollo sopra richiamato prevede il coinvolgimento dei Parlamenti regionali con poteri legislativi da parte dei Parlamenti nazionali nell'ambito della procedura di verifica del rispetto del principio di sussidiarietà.

La legge 24 dicembre 2012, n. 234 con, in particolare, l'art. 8, comma 3 (Partecipazione delle Camere alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà) e l'art. 25 (Partecipazione alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà da parte delle assemblee, dei consigli regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano) riconosce alle assemblee legislative regionali e delle provincie autonome (cioè quei «parlamenti regionali con poteri legislativi» ai quali fa riferimento l'art. 6 del Protocollo n. 2) un ruolo consultivo nei confronti delle Camere in ordine alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà sui progetti di atti legislativi dell'Unione europea.

La Regione Abruzzo, poi, con la l.r. 39/2014 con la quale si è sostituita la l.r. 30 ottobre 2009, n. 22   ed, in particolare, l'articolo 4 (Verifica del rispetto del principio di sussidiarietà) ha previsto che il  Consiglio regionale, anche in raccordo con la Giunta regionale, verifica il rispetto del principio di sussidiarietà nei progetti di atti legislativi dell'Unione europea in ambito nazionale ed europeo.
Gli esiti della verifica sono approvati con risoluzione della Commissione consiliare competente in materia di politiche europee secondo le disposizioni del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale e trasmessi alla Giunta regionale, alle Camere del Parlamento e al Comitato delle Regioni nonché alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.
Di seguito le verifiche effettuate dal Consiglio regionale dell'Abruzzo per quanto attiene il rispetto del Principio di sussidiarietà.

Il Consiglio regionale, infine, con DUP n. 39/2010 ha aderito alla rete di monitoraggio della sussidiarietà del Comitato delle regioni che quest'ultimo ha attivato al fine di coinvolgere le regioni nel controllo del corretto esercizio dell'iniziativa legislativa europea nei settori di pertinenza degli interessi regionali e locali.

 


Risoluzione n. 11 del 22 febbraio 2017

Risoluzione ai sensi dell'art. 4 l.r. 39/2014: "Proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'applicazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, che istituisce una procedura di notifica dei regimi di autorizzazione e dei requisiti relativi ai servizi, e che modifica la direttiva 2006/123/CE e il regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno (COM(2016) 821 final."

 


 Risoluzione n. 1 del 23 settembre 2014

Risoluzione ai sensi dell'articolo 3 bis; l.r. n°22/09:"Proposta Direttiva del Parlamento euroipeo e del Consiglio di modifica alle Direttive 2008/98/CE relativa ai rifiuti; 94/62/CE suglui imballaggi; 1999/31/CE relativa alle discariche; 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso; 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche".

 


Risoluzione n. 6 del 24/9/2013

RISOLUZIONE ai sensi dell' articolo 3 bis (Verifica del rispetto del principio di sussidiarietà) l.r. n. 22/09 – iniziativa della Commissione europea, avente ad oggetto "Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici" COM(2013) 449 final - Assegnata con il Prov. n. 4/UE/2013 - Partecipazione del Consiglio regionale dell'Abruzzo alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà anche in risposta alla consultazione del Comitato delle Regioni.


 Risoluzione n. 4 del 25/07/2013

RISOLUZIONE ai sensi dell' articolo 3 bis (Verifica del rispetto del principio di sussidiarietà) L.R. n. 22/09 – iniziativa della Commissione europea, avente ad oggetto "Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo per l'accesso al mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria dei porti" COM 2013/296 – COND 2013/157- Assegnata con il Prov. n. 5/UE /2013- Partecipazione del Consiglio regionale dell'Abruzzo alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà anche in risposta alla consultazione del Comitato delle Regioni.