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In caso di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni dalla richiesta.
Nel caso in cui i dati o i documenti richiesti siano detenuti dal RPCT, competente a decidere in prima istanza, la competenza a decidere in prima istanza è attribuita al titolare del potere sostitutivo nominato dal Consiglio regionale.
Il richiedente può, altresì, presentare ricorso al difensore civico regionale; in tal caso, il ricorso deve comunque essere notificato anche all'amministrazione interessata. È previsto che il difensore civico si pronunci entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso e che se il difensore civico ritiene illegittimo il diniego o il differimento, ne debba informare il richiedente e comunicarlo all'ufficio che ha pronunciato la decisione. Qualora quest'ultimo non confermi il diniego o il differimento entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico, l'accesso è consentito.
La decisione dell'amministrazione sulla richiesta e il provvedimento del Responsabile della trasparenza possono essere impugnate davanti al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'articolo 116 del Codice del processo amministrativo (decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104).