Incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità

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A garanzia della correttezza della competizione elettorale, l'ordinamento ammette condizioni di esclusione o di limitazione del diritto elettorale passivo, ossia del diritto sancito dall'art. 51 Cost. di tutti i cittadini ad accedere alle cariche elettive. Si tratta delle cause di incandidabilita', di ineleggibilita' e di incompatibilita', le quali, tuttavia, derogando al suddetto principio, sono di stretta interpretazione e devono rigorosamente contenersi entro i limiti di quanto sia ragionevolmente indispensabile per garantire la soddisfazione delle esigenze di pubblico interesse cui sono preordinate.

Le cause di ineleggibilita' sono volte a garantire l'uguaglianza effettiva tra i candidati e la libera manifestazione della volonta' degli elettori attraverso l'esclusione di soggetti che, per ragioni d'ufficio, si trovano in una particolare condizione che possa incidere, anche solo psicologicamente, sulla libera scelta degli elettori, evitando, pertanto, che si creino situazioni di indebita pressione sul corpo elettorale. L'istituto dell'ineleggibilita' alle cariche elettive si configura pertanto come una causa di invalidita' dell'elezione in quanto costituisce un impedimento giuridico, preesistente all'elezione, a diventare soggetto passivo del rapporto elettorale.

Le cause di incompatibilita', invece, pongono limitazioni al diritto elettorale passivo discendenti dall'articolo 97 Cost., cioe' dal principio di imparzialita' e buon andamento dell'amministrazione, al fine di garantire l'imparzialita' ed il disinteresse nell'esercizio delle pubbliche funzioni vietando il cumulo fra piu' cariche in capo allo stesso soggetto ed il conseguente crearsi di situazioni di conflitto di interessi. L'incompatibilita' si puo', quindi, definire come una particolare situazione soggettiva per cui una stessa persona non puo' ricoprire, nello stesso tempo, piu' uffici o cariche. Pertanto l'eletto dovra' optare tra il mandato elettivo e l'altra carica al fine di evitare di non svolgere correttamente i compiti connessi al suo ufficio, trovandosi in una situazione di conflitto di interessi.

Da ultimo, le cause di incandidabilita' trovano applicazione nei riguardi di coloro che siano stati condannati, anche in via non definitiva, per alcuni gravi delitti connessi al fenomeno mafioso o al traffico d'armi e droga, ovvero per alcuni delitti dei pubblici ufficiali, o reati commessi con abuso di potere o in violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione.

La Giunta per le elezioni, le ineleggibilita' e le incompatibilita' del Consiglio regionale, all'inizio della Legislatura, verifica le condizioni di eleggibilita' dei consiglieri regionali eletti ai fini della convalida, nonche' l'insussistenza di cause di incompatibilita', alla luce della normativa nazionale e regionale vigente in materia.

Di seguito si riporta una panoramica della normativa statale e regionale in materia, con riferimento alle cause di incandidabilita', ineleggibilita' e incompatibilita' alle cariche di Presidente della Regione e di Consigliere regionale.

Normativa nazionale

  • COSTITUZIONE, artt. 51, 104, comma 7, 122, 135, comma 6 
  • LEGGE 17 febbraio 1968, n. 108 (Norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale), art. 10
  • LEGGE 19 marzo 1990, n. 55 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosita' sociale), art. 15
  • LEGGE 2 luglio 2004, n. 165 (Disposizioni di attuazione dell'articolo 122, primo comma, della Costituzione) che ha dettato i principi fondamentali cui le Regioni devono attenersi nel disciplinare il sistema elettorale regionale
  • LEGGE 13 ottobre 2010, n. 175 (Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione)
  • DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), art. 67-quater, comma 11
  • DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), art. 248, comma 5
  • DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190), Capo III
  • DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2013, n. 39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190)

Normativa regionale