- Clausole di legalità

Nell'ambito della normativa vigente in materia di anticorruzione e trasparenza i processi di acquisto gestiti dalle stazioni appaltanti pubbliche sono considerate per definizione "aree a rischio", atteso l'infittirsi di una rete di rapporti con una moltitudine di operatori economici attratti dalla possibilità di acquisire pubbliche commesse in grado potenzialmente di aumentare l'esposizione al rischio di tentativi di illecite interferenze nel corretto e trasparente andamento delle procedure di affidamento di beni, servizi e lavori. Cio' ha determinato l'esigenza di adottare degli strumenti di prevenzione come le "clausole di legalità".  

CLAUSOLE DI PANTOUFLAGE
L'art. 53, comma 16-ter, del d.lg. n. 165 del 2001, introdotto dall'art. 1, comma 42 della l. n. 190 del 2012, disciplina il divieto di c.d. «pantouflage». La norma impedisce ai dipendenti pubblici, che abbiano esercitato per conto della pubblica amministrazione poteri autoritativi o negoziali, di intrattenere rapporti lavorativi, per un arco temporale di tre anni, con i soggetti privati destinatari dei poteri suddetti, pena la nullità dei contratti conclusi e il divieto per i datori di lavoro privati di contrattare con le pubbliche amministrazioni per i successivi tre anni. La finalità della norma è quella di evitare la precostituzione, da parte del dipendente pubblico in servizio, di situazioni lavorative vantaggiose al fine di procurarsi una successiva occasione lavorativa presso i soggetti privati con cui la pubblica amministrazione datrice di lavoro ha intrattenuto dei rapporti. Dall’esercizio dei «poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni», derivano sia i provvedimenti di conclusione di contratti per l'acquisizione di beni e servizi per la pubblica amministrazione, sia i provvedimenti adottati unilateralmente da quest'ultima ed espressione del suo potere autoritativo. Concretamente, dunque, si fa riferimento, oltre che ai contratti di forniture, servizi, lavori e ai relativi atti prodromici, anche agli atti di autorizzazione, concessione, sovvenzione, sussidi e vantaggi economici. Destinatari del divieto sono sia i dipendenti che esercitano concretamente ed effettivamente i poteri descritti, sia quelli competenti all'elaborazione di atti endoprocedimentali obbligatori e potenzialmente condizionanti il provvedimento finale.
 
Contratti di lavoro
In conformità con le misure anticorruzione contenute nell'aggiornamento del Piano triennale anticorruzione 2015-2017  ed al PTPCT 2019-2020, l'Ufficio di Presidenza, con deliberazione n. 54 del 01.04.2015 e con deliberazione n. 173 del 26.11.2019 ha approvato rispettivamente le clausole di pantouflage da inserire nei contratti di assunzione e da adottare nel momento della cessazione dal servizi
Appalti
In attuazione della misura di prevenzione prevista dal Piano triennale anticorruzione 2015-2017, l'Ufficio di Presidenza, con deliberazione n. 39 del 10 marzo 2015, ha approvato e adottato la "Dichiarazione di Pantouflage" relativa alla clausola di pantouflage o revolving doors come prevista dalla predetta disposizione legislativa, quale strumento di adesione volontaria ai principi etici di legalità, volto a rafforzare il vincolo di collaborazione alla legalità tra l'amministrazione aggiudicatrice e i partecipanti privati nell'ambito dell'affidamento di appalti pubblici.
PATTI D'INTEGRITA'
i Patti di integrità o i protocolli di legalità rappresentano un sistema di condizioni la cui accettazione viene configurata dalla stazione appaltante come presupposto necessario e condizionante l'affidamento di un appalto. Essi mirano a stabilire un complesso di regole di comportamento finalizzati a prevenire fenomeni di corruzione e a valorizzare comportamenti eticamente adeguati per tutti i concorrenti e per il personale  impiegato ad ogni livello nell'espletamento delle procedure di affidamento di beni, servizi e lavori e nel controllo dell'esecuzione del relativo contratto assegnato. Con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 151 del 21.12.2014 il Consiglio regionale ha adottato il patto di integrità per appalti di servizi, forniture e lavori in attuazione dell'art. 1, comma 17, della legge n. 190/2012 ed in attuazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione 2013-2016 del Consiglio regionale.