Presentato a Pescara il Patto per le donne (2)

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(28/01/2019 - 13:02)

(ACRA) - Queste, in sintesi, le proposte che compongono il Patto per le Donne e che sono indirizzare al nuovo Governo regione. La Presidente della Cpo della Provincia di Teramo Tania Bonnici Castelli chiede una orari flessibili e compatibili con gli impegni familiari per le donne impegnate in politica. Francesca Cermignani, componente della Cpo regionale, auspica la realizzazione del Bilancio di Genere, un documento che descrive, in un'ottica di genere, istituzioni di qualsiasi tipo. Consente di analizzare l'impatto che su donne e uomini ha ogni azione pianificata, scelta politica ed impegno economico, in ogni area e ad ogni livello, valutandone l'effetto e le diverse ricadute. Rosaria Nelli, Presidente Hub SgD, propone l'adozione di un Codice di comportamento rispettoso del ruolo dei membri della pubblica amministrazione. Per cogliere al meglio le opportunità offerte dai finanziamenti comunitari, Nelli propone la creazione una piattaforma tecnico-amministrativa, formata da esperti che lavorano per gli stessi obiettivi imparando a dialogare tra loro, ciascuno con competenze specifiche, complementari ma non più sovrapponibili. Roberta Copersino interviene sul linguaggio di genere nella PA che devono adottare tutte le misure necessarie che consentano la predisposizione di atti amministrativi che rispettino il genere. In tema di lavoro e sviluppo del territorio sono arrivate le proposte della Presidente di CNA Impresa Donna Abruzzo Luciana Ferrone che, tra i vari punti chiede finanziamenti per le start-up, nuove formule di credito agevolato, lo snellimento della burocrazia per agevolare le attività nascenti. Marina Dolci e Sonia Di Naccio, di Impresa Donna Confesercenti Abruzzo, chiedono che la Regione impegni i fondi a sua disposizione per agevolare la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della famiglia. Carla Martorella, consulente turistica di Abruzzo Tour, sostiene che la Regione debba dotarsi di un Piano di Sviluppo pluriennale, imporre una sua immagine complessiva sul mercato e svolgere un'azione seria di monitoraggio dei flussi con un Osservatorio Turistico. L'avvocato Maria Grazia Piccinini chiede interventi a sostegno all'economia dalla parte delle donne sia per quanto riguarda il microcredito sia sgravi, incentivi e finanziamenti a tassi agevolati, per tutte le ragazze che iniziano ad esercitare una professione. Un altro tema emerso nel corso della stesura del Patto riguarda il reato di mobbing territoriale (l'aggressione alla sfera psichica e sociale del lavoratore o dell'imprenditore) per il quale Rosaria Nelli chiede l'istituzione di presidi nelle città e nei centri minori, un supporto giuridico ed economico a sostegno di chi subisce questo tipo di violenza. Per Pina Rosato (vice Presidente Hub SgD) per affrontare le nuove problematiche causate dalla crisi economica sono necessari: una nuova governance delle Parità a livello regionale; l'attivazione di Presidi provinciali e l'individuazione luoghi di aggregazione e ricostruzione di relazioni interpersonali. La proposta della direttrice d'orchestra Antonella De Angelis è di creare un organismo di controllo per la valutazione dei meriti in campo culturale. In tema di Salute, la CPO chiede di aprire un nuovo capitolo riservato alle principali Malattie di Genere, con interventi volti alla specificità della donna per la prevenzione e le cure mirate e calibrate. Giovina Zulli (Associazione "I colori della Vita"), invita a creare un fondo regionale che permetta alle pazienti oncologiche di ricevere un sussidio fisso per l'acquisto della parrucca o — alle donne operate di tumore al seno — del reggiseno post operatorio e, inoltre, a riconoscere a livello regionale, della figura professionale dell'estetista oncologica. Isabella Marianacci (Presidente regionale di Komen Italia) chiede l'adozione di una strategia responsabile e lungimirante, a supporto delle esigenze delle donne colpite dal tumore del seno anche riguardo al reinserimento lavorativo. Tra le proposte di Fiorella Cesaroni, vice presidente del Tribunale del malato di Pescara, ci sono: l'implementazione dei servizi di riabilitazione oncologica all'interno dei distretti sanitari, l'organizzazione dell'assistenza sanitaria sul territorio: dall'Adi di primo livello (per i pazienti più semplici), alla rete territoriale per le cure palliative specialistiche domiciliari, un'equa distribuzione delle risorse umane, strumentali e finanziarie nelle ASL del territorio. Alessandra Portinari ( presidente di Angsa Abruzzo onlus) chiede che la Regione indirizzi al meglio i fondi sull'autismo a sostegno delle famiglie attraverso, ad esempio, attività di orientamento, interventi psicoeducativi e di supporto alle autonomie e alle attività della vita quotidiana, Inserimento degli adulti autistici nel mondo lavorativo attraverso il progetto della Regione e Abruzzo Start Autismo (Sistema Territoriale per l'Autonomia e la Realizzazione dei Talenti di persone con autismo). La FIDAPA BPW ( Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) chiede che la Regione Abruzzo adotti ufficialmente la "Carta dei diritti della bambina" e si attivi per la promozione dei valori contenuti nella stessa presso gli enti locali e il Miur. (red/sf)