Ospedale di Lanciano, visita ispettiva di Taglieri

(ACRA) - “La bozza di riordino della rete ospedaliera di Regione Abruzzo assomiglia più un libro dei sogni che a un documento programmatico credibile per quanto riguarda l'Ospedale Renzetti di Lanciano. Qui sono presenti le solite grandi promesse, che mai sono state mantenute dalla Giunta di centrodestra dall'inizio della legislatura, ma nessun tipo di programmazione degli investimenti. Viene da domandarsi se chi ha redatto la bozza conosca la realtà quotidiana che si vive all'interno della struttura, caratterizzata da gravissime carenze di personale che vanno avanti da anni, da macchinari obsoleti o assenti, e da una bonifica dell'amianto che non solo non è stata conclusa, ma che in alcuni reparti non è nemmeno iniziata. Un pressapochismo allarmante, che mi fa sorgere il dubbio che la bozza di rete ospedaliera, almeno su Lanciano, sia stata scritta alla stregua di un manifesto politico e ben consci delle alte possibilità che venga bocciata al tavolo di monitoraggio. Questo potrebbe dar modo a qualcuno di fare propaganda e scaricare le colpe sul Ministero, con l'avvicinarsi della campagna elettorale per le amministrative, dimenticando però che adesso al governo del Paese c'è anche una parte di centrodestra. Ho intenzione di chiedere massima chiarezza su quello che succederà, a partire dalla Commissione Sanità convocata per martedì 15 giugno”. Lo dichiara il consigliere regionale M5S e Vicepresidente della Commissione Sanità Francesco Taglieri, che questa mattina si è recato in visita ispettiva all'Ospedale di Lanciano. “Quello che ho visto oggi nelle corsie – spiega Taglieri – va in perfetta continuità con le denunce che ho sempre fatto. È incredibile pensare come Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, i partiti che guidano l'Abruzzo e che hanno il dovere di programmare la sanità nel nostro territorio, abbiano classificato i reparti di urologia e otorino come UOSD, che devono cioè essere attivi tutti i giorni 24 ore su 24, mentre ad oggi mancano urologi e otorini. Discorso speculare può essere fatto anche per chirurgia, dove c'è una carenza di ben cinque chirurghi, e radiologia, dove non è presente alcun medico con indirizzo in senologia, tanto che a Lanciano non si fanno più mammografie fuori dagli screening programmati. Il personale infermieristico, poi, è talmente sotto organico che anche andare in ferie è diventato un lusso che non tutti riescono a concedersi, mentre lo strumento dell'ordine di servizio, utilizzato dalla dirigenza per coprire emergenze improvvise, è diventato addirittura programmatico. A questo aggiungiamo il fatto che il Pronto Soccorso è terzo in Abruzzo per numero di interventi, ma oltre la metà dei 34 operatori che lì lavorano hanno un contratto a tempo determinato. Significa che, in caso di concorsi o migliori occasioni lavorative, questi professionisti avrebbero tutto il diritto di andarsene, col rischio di lasciare sguarnita la prima linea di difesa del presidio. Si tratta di problematiche che ci trasciniamo da anni e che la Giunta ha accuratamente evitato di affrontare nella bozza di rete ospedaliera”. “Nella propaganda del centrodestra – continua – il 2021 doveva essere l'anno degli investimenti per l'Ospedale Renzetti di Lanciano. Niente di più lontano dalla realtà. Allo stato attuale infatti, oltre alle croniche carenze di organico, la bonifica dell'amianto è ancora in alto mare. Ci sono reparti in cui non è nemmeno iniziata, come in Ostetricia-Ginecologia-Nido, mentre in radiologia non è ancora stata dichiarata la fine dei lavori. Inoltre della famosa Tac che doveva essere destinata a Lanciano, non esiste ancora traccia”. “È un quadro allarmante. La programmazione, se non viene calata nella realtà, rimane solo un libro dei sogni. Abbiamo sentito tante promesse in questi anni dai politici di centrodestra, ma la realtà dei fatti è che da quando la Giunta Marsilio si è insediata non si è vista alcun tipo di programmazione credibile, e la bozza di riordino della rete ospedaliera non fa eccezione. Non permetteremo a nessuno di fare propaganda sulla salute dei cittadini, e mentre Lanciano si avvia alle prossime amministrative per la scelta del Sindaco, sarà mia premura ricordare cosa, a livello regionale, non stanno facendo per il nostro territorio. Il centrodestra sta sprecando ancora l'occasione per sistemare i problemi del presidio, che ogni giorno vanno peggiorando. Una situazione grave davanti alla quale non sono disposto a rimanere in silenzio”, conclude. (com/red)