Ospedale Chieti, Febbo: c'è solo confusione

Versione stampabileVersione stampabile
(11/09/2018 - 13:18)

"Sulla vicenda del Project financing per il nuovo ospedale di Chieti continua la telenovela iniziata nell'aprile 2014 e che oggi si arricchisce di un ulteriore tassello". E' quanto afferma il Consigliere regionale Mauro Febbo nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a Chieti. "La Giunta regionale – prosegue Febbo - con Delibera 495 del 9 luglio ha dichiarato ammissibile la proposta dal raggruppamento Maltauro affidando alla Asl di Chieti d le procedure per realizzare l'opera. Provvedimento da me segnalato alle Procure di Chieti, Pescara e L'Aquila, alla Corte dei Conti e all'Anac poiché l'iter seguito era ed è totalmente illegittimo visto che la procedura di pubblica utilità del doveva essere dichiarata dalla Asl e non dalla Regione. In tutta questa vicenda, intravedo un probabile danno erariale nei confronti della Regione Abruzzo che potrebbe essere chiamata a risarcire. Inoltre, nella delibera manca il parere favorevole da parte del Direttore del Dipartimento Sanità Angelo Muraglia. Stessa contestazione vale anche per una successiva delibera 540 del 29.09.3027. A questo punto è opportuno chiedersi il perché in due provvedimenti che riguardano un'opera così rilevante manchino pareri imprescindibili come quello del responsabile del dipartimento della Salute della Regione Abruzzo". "Mentre – continua Febbo - negli ultimi recenti atti, vediamo come la Asl di Chieti Lanciano Vasto recepisca la Dgr numero 495 con la determina numero 940 del 3 agosto. Delibera particolarmente significativa proprio per accelerare i tempi dell'approvazione del Project avendo già la stessa Asl rigettato il Progetto. Infatti, nella Dgr 495 non viene innanzitutto indicato il Rup, ossia il responsabile della procedura, mentre vengono incaricate due diverse figure, la prima è l'UOC-IPM per indire la conferenza di servizio istruttorio e l'altra il Direttore amministrativo. Il primo incaricato è Filippo Manci (Uoc-imp) che aveva già espresso parere sfavorevole al progetto che nel frattempo è stato chiamato a ricoprire altro ruolo, mentre l'altra figura è Tiziana Petrella. E' bene evidenziare però che proprio il Direttore amministrativo, in comando dalla Asl di Pescara, già nel mese di giugno con propria delibera assegnava la Uoc Gestione Approvvigionamenti Beni e Servizi ad una figura che "non possa essere gestita ad interim". Con successivo atto iniziava la procedura di rientro della dottoressa Petrella presso la Asl di Pescara che si concludeva con la presa d'atto e con le contestuali dimissioni (atto numero 1044 del 31 agosto). Quindi i vertici della Asl di Chieti erano a conoscenza che la dottoressa Petrella sarebbe rientrata presso la Asl di Pescara ma le hanno ugualmente conferito l'incarico. Ad oggi la Asl di Chieti non ha ancora provveduto alla nomina del nuovo Direttore il quale, avrà sicuramente necessità di tempi medio lunghi per una valutazione opportuna. Invece, non è ancora stato nominato il nuovo Rup". Secondo Febbo si tratta di "un pasticcio dettato dalla fretta di chiudere il prima possibile un procedimento che non doveva neppure iniziare". "Nonostante questa confusione, non sembra esserci davvero l'urgenza di costruire un nuovo nosocomio. 52 mesi sono passati inutilmente; ciò che rimane è il mancato inizio dei lavori e sul tavolo della ASL rimane solo la proposta avanzata da un altro raggruppamento di imprese che prevede l'intervento antisismico esclusivo solo sulle due palazzine interessate e la manutenzione di un parcheggio che tutti sentono la necessità di realizzare subito". (com/red)