Interinali TUA: Di Nicola replica a Mercante

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(02/11/2018 - 17:00)

(ACRA) - Il consigliere delegato ai Trasporti, Maurizio Di Nicola, replica al consigliere Riccardo Mercante sulla vicenda dei lavoratori interinali TUA: "Invito il collega Mercante a meglio approfondire la vicenda che ha riguardato i 55 lavoratori interinali tornati in servizio presso Tua S.p.A.. Inoltre, stupisce il fatto che, per quanto chiara l'interpretazione delle nuove regole introdotte dal Decreto Dignità – a detta del Consigliere pentastellato – il Ministero del Lavoro si sia scomodato a pubblicare una Circolare esplicativa della nuova disciplina sul lavoro. Nel merito, l'istituto della deroga assistita di cui parla Mercante poco c'entra rispetto al problema incontrato dall'Azienda nel procedere al rinnovo dei contratti. Il punto su cui Tua S.p.A. e ASSTRA (Associazione Trasporti) si sono soffermate è stato quello relativo all'ambito di applicazione dell'articolo 1, comma 2, del D.L. 87/2018. In sede di conversione parlamentare, infatti, l'originaria impostazione del Decreto con riferimento a proroghe e rinnovi è stata modificata, con l'inserimento di un periodo transitorio nel quale restavano invariate le regole del Jobs Act (fino al 31.10.2018). Il problema, però, è che nel citato articolo è stata prevista come unica fattispecie ricadente nel regime transitorio quella per i contratti di lavoro a tempo determinato, mentre non veniva fatto cenno alcun cenno a quelli di somministrazione. Alla luce di questa approssimazione legislativa, l'Azienda ha sollecitato un parere per chiarire che tipo di interpretazione dare alla norma per non incappare in errore: se quella letterale o quella sistemica. Se il Ministero avesse detto che bisognava attenersi all'impostazione letterale, i lavoratori non sarebbero potuti rientrare in servizio, poiché in vigore la disciplina del Decreto Dignità; al contrario, nell'interpretazione sistemica, ovvero quella che estende l'ambito di applicazione anche ai contratti di somministrazione, sì, in quanto fino al 31 ottobre 2018 la disciplina del Jobs Act avrebbe conservato efficacia. Il Direttore Generale dei Rapporti di lavoro e delle relazioni industrali, Romolo De Camillis, attraverso la Circolare pubblicata nella giornata di ieri ha messo nero su bianco che "Fino a tale data (31 ottobre2018, ndr), pertanto, le proroghe e i rinnovi restano disciplinati dalle disposizioni del d.lgs. n. 81/2015, nella formulazione antecedente al decreto-legge n. 87. [...] Infine, nel rilevare che il decreto-legge n. 87 ha esteso il regime del contratto a tempo determinato anche ai rapporti di lavoro in somministrazione a termine, si può ritenere - in base ad una lettura sistematica - che tale periodo transitorio trovi applicazione anche con riferimento alla somministrazione di lavoro a tempo determinato. È infatti ragionevole concludere che i più stringenti limiti introdotti rispetto alla disciplina previgente operino gradualmente, sia nei confronti dei rapporti di lavoro a termine che nei confronti dei rapporti di somministrazione a termine". Alla luce di tale parere, l'Azienda nell'ultimo giorno utile ha rinnovato i contratti ai 55 lavoratori interinali. Un Decreto scritto male, che, ripeto, per l'eterogenesi dei fini, rischia di produrre solo maggiore instabilità o, peggio ancora, ulteriore disoccupazione e carico di lavoro per la macchina della Giustizia civile. (com/m.f.)