Febbo: sulla Zes confusione totale

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(19/09/2018 - 13:38)

(ACRA) - "Nonostante ormai questa amministrazione regionale sia già con un piede fuori dall'Emiciclo e un piede nell'oblio continua, imperterrita, a raccontare favolette agli abruzzesi, illudendo la classe imprenditoriale con progetti che finora, almeno da quello che traspare, non trovano alcuna concretezza". E' quanto afferma il Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. "Ormai - continua Febbo - è del tutto evidente come regni una totale confusione e non si riesca a porre rimedio all'enorme danno prodotto sull'economia abruzzese. Attraverso l'ennesimo annuncio il centrosinistra ha dichiarato che avrebbe avuto da parte del Ministero il via libera alla possibilità di realizzare la Zes (Zona Economica Speciale) in autonomia, anche attraverso un Hub portuale proprio, da creare con progetti di riqualificazione senza indicare però in quale porto attuarli. È del tutto evidente che siamo di fronte ad un tentativo di rispondere all'attacco puntuale di qualche giorno fa con il quale, il sottoscritto unitamente al coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano ed al sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, avevamo evidenziato come la giunta D'Alfonso che aveva approvato una delibera per realizzare la Zona Economica Speciale con la Regione Molise ma cinque giorni prima lo stesso Molise era già convolato a nozze con la Puglia. La Zes può essere costituita autonomamente da una Regione solo se dispone di un Hub portuale nel quale transiti almeno un millesimo del traffico merci europeo e cioè 2.750.000 tonnellate (i porti abruzzesi nella loro totalità si fermano a 600.000). Ragion per cui, come prevedono le norme nazionali, si era dovuto ricorrere a un progetto "interregionale"; tuttavia, dopo la figuraccia e nonostante l'invito del sottoscritto a formulare un progetto di tavolo congiunto, si cerca di riaprire la trattativa con il Molise evitando l'adesione alla ZES Adriatico-Ionica. L'esecutivo non desiste ma si rischia di causare danni inestimabili all'Abruzzo". "Inoltre - sottolinea Febbo – per preparare un Porto con fondali adeguati alle portata di container occorrono centinaia di milioni di euro e l'unico scalo adatto è quello di Vasto. La Regione però ha preferito dirottare i fondi del Masterplan solo sui porti di Ortona e Pescara, non avendo interloquito con l'Autorità portuale di Ancona che invece ha investito ingentissime risorse solo sulla propria sede. Dopo gli interventi di Paolucci che assicurava l'istituzione della Zes con la regione Puglia, quello di D'Alessandro che invece indicava le Marche, oggi arriva l'annuncio roboante del via libera del Ministero alla Zes unica regionale, con intervento e collaborazioni dell'Arap, che non risulta aver ricevuto alcun atto ufficiale di affidamento e che peraltro non è mai stata incaricata ufficialmente per il "rifacimento del porto di Vasto a spese degli imprenditori". Ma noi, che siamo uomini del fare e non dell'annunciare, non ci arrendiamo e faremo di tutto, nelle sedi opportune, anche attraverso interventi diretti con l'attuale Governo, per venire a capo di una situazione che rischia di affossare per sempre le prerogative di crescita imprenditoriale dell'Abruzzo per i prossimi anni. Una situazione causata dall'operato di questa  che ha affossato l'unico strumento utile per dare sollievo e spinta di crescita alle imprese: una Zes la cui realizzazione è stata fino ad oggi gestita con superficialità creando un al quale assistiamo increduli". (com/red)