Febbo sulla chiusura del Punto nascita di Sulmona

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(26/10/2018 - 14:04)

 (ACRA) - "La chiusura del Punto nascita di Sulmona è solo l'ultimo atto compiuto con il silenzio assenso di una giunta regionale inadempiente che continua a prendere in giro i cittadini e la sanità abruzzese". Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: "La grave decisione del Ministero di chiudere l'unico Punto nascita della Valle Peligna è riconducibile esclusivamente all'immobilità di questo governo regionale che nulla o poco ha fatto per intervenire in maniera incisiva nel Comitato Percorso Nascite Nazionale (CPNN) del Ministero della Salute e per modificare quello che già era stato deciso. Infatti dal verbale del Tavolo di Monitoraggio del 26 Luglio viene riportato quanto segue: "Tavolo e Comitato, nella riunione del 10/04/2018, rinnovavano la richiesta di trasmettere un puntuale cronoprogramma di superamento delle criticità finalizzato all'implementazione in modo omogeneo delle reti STAM e STEN sull'intero territorio regionale e chiedevano aggiornamenti sul punto nascita sub-standard di Sulmona". È evidente che siamo di fronte al più totale immobilismo e ad un atteggiamento di presunzione istituzionale in quanto la giunta e l'assessore regionale Paolucci non eseguono le prescrizioni indicate dal Ministero che 'rinnovava' già dalla riunione del 10 aprile 2018 a procedere a trasmettere uno specifico e puntuale cronoprogramma. Una questione divenuta più annosa che ha contribuito il Ministero a dirimere con la chiusura del Punto nascita di Sulmona. Oggi è lampante ed evidente che le responsabilità sono riconducibili tutte a questa giunta regionale ed ai suoi componenti. Come nulla ha prodotto la millantata proposta di legge presentata e pubblicizzata dal Movimento Cinque Stelle su tutti i territori per risolvere i problemi delle aree interne che doveva ottenere una "sospensione" del Decreto Lorenzin, o addirittura l'ultima uscita dove i parlamentari grillini annunciavano una proposta di legge per l'abolizione del DM 70/2015. La chiusura del punto nascita di Sulmona invece dimostra come i Cinque Stelle hanno solo svolto una mera campagna elettorale inconsistente, vuota, inattuabile e senza riuscire a risolvere i problemi di cui l'Abruzzo ha urgentemente bisogno di affrontare con un'altra e competente classe dirigente".(com/m.f.)