Discarica Civeta, Olivieri: timorosa retromarcia

Versione stampabileVersione stampabile
(06/11/2018 - 08:22)

(ACRA) - "Abbiamo letto che, dopo lunga e penosa meditazione, la barcollante Amministrazione Comunale di Vasto ha sciolto la "riserva" e ha convenuto sulla inopportunità di sponsorizzare la realizzazione di una nuova vasca per lo smaltimento dei rifiuti, da ubicarsi a ridosso della esistente discarica consortile pubblica C.I.V.E.T.A. , di cui la stessa Amministrazione targata è il socio di maggioranza". E' quanto afferma il Consigliere regionale Mario Olivieri che aggiunge: "Ha impiegato tanto tempo a decidere, ma per le attività di una Amministrazione che non è in grado di installare un impianto autoclave con serbatoio per le esigenze dei visitatori del cimitero comunale o che ha solo voglia di chiudere un mattatotio che non riesce a far funzionare, ci potrebbe stare. Noi lo avevamo detto – da mesi - a chiare lettere, attraverso articoli di stampa o durante i due Consigli comunali straordinari, a fronte della riscontrata latitanza e del silenzio manifestati dal Sindaco di Vasto e delle sue mancate risposte agli interrogativi sulla inopportunità dello stato di persistente Commissariamento e sulla mancanza di partecipazione di amministratori vastesi a convegni, riunioni, assemblee dei soci che pure erano state più volte convocate o invocate da noi". "Finalmente la montagna ha partorito il topolino - prosegue Olivieri - seppur con motivazioni risibili e frutto di una manipolazione degli eventi in corso sul territorio vastese, dove un operatore privato sta cercando di fare il suo business, attivando procedure che tutta la "sinistra" amministazione regionale conosceva da tempo e di cui alla chetichella nessuno parlava, sperando di vedere autorizzato il nuovo sito di stoccaggio di rifiuti. A questo tentativo avrebbero dovuto opporsi Menna e sodali, con chiarezza e forza ed a difesa degli interessi del territorio. Non lo hanno fatto. Ancora una volta hanno invece inteso comportarsi in maniera equivoca e non trasparente, affidando a uno scarno comunicato il proprio dissenso sull'operazione che, al contrario, avrebbe meritato una delibera di condanna del Consiglio Comunale. Come al solito, inoltre, hanno tentato la difesa sia del delegato regionale all'ambiente Mazzocca che prima aveva negato l'esistenza della iniziativa della Cupello Ambiente Srl e che poi – di fronte alle proteste della popolazione intera – ha affermato che l'intervento in istruttoria non si farà durante la sua gestione del Settore, sia del dirigente regionale in convalescenza Gerardini – guarda caso anche Commissario in convalescenza di C.I.V.E.T.A. – che non conosceva l'attività propositiva dell'operatore privato, peraltro anche gestore, per lo stesso Consorzio, dell'attività di utilizzo della terza vasca, attualmente in esercizio. La verità - evidenzia il Consigliere Olivieri - è che la sollevata incompatibilità dell'iniziativa privata con le esigenze pubbliche e con il vigente piano regionale rifiuti, fino ad oggi non è stata ancora eccepita da nessuno, durante la lunga istruttoria e che la politica ambientale del territorio – a marca Pd – sembrerebbe aver avuto gli occhi colpevolmente socchiusi sul fatto. Quegli stessi occhi che, a nostro parere, gli Amministratori di Vasto dovrebbero tenere spalancati, con le orecchie ben aperte per ascoltare i messaggi che provengono dalle forze di minoranza presenti nel Consiglio Comunale, per opporsi in maniera decisa e chiara, ogni volta che qualcuno tenta di forzare i diritti dei cittadini del vastese o di spogliarne il patrimonio, il ruolo e le funzioni, al di là del politicamente consentito. Ma queste tardive decisioni di contrasto alla nuova megadiscarica, di Menna e compagni - conclude Olivieri - che pure abbiamo dovuto faticare ad ottenere, insieme alle firme di migliaia di persone, non sono certamente delle attenuanti giustificative ma assumono esclusivamente, al più, una indicazione di retromarcia a fronte della unanime indignazione popolare". (com/red)