Controreplica Bracco al direttore ASR Mascitelli

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(18/05/2018 - 12:00)

(ACRA) - Il Consigliere regionale Leandro Bracco replica con la seguente nota al Direttore dell'Agenzia sanitaria regionale: "Punto primo: Alfonso Mascitelli, direttore dell'Agenzia sanitaria regionale, ha affermato che io avrei detto che nell'area adiacente il Laboratorio di Fisica Nucleare del Gran Sasso ci sarebbe un aumento delle patologie tumorali fra il 15 e 20 per cento. Nulla di più falso. Invito dunque Mascitelli stesso a leggere con più attenzione il comunicato stampa da me diramato lunedì scorso 14 maggio prima di pontificare. Punto secondo: sempre Mascitelli ha rilevato che io sarei stato protagonista di dichiarazioni confuse e superficiali. Ecco ciò che compare scritto, riguardo i tumori nel Teramano, nel documento intitolato 'Registro Tumori Regionale dell'Abruzzo', Report n. 4, 'Incidenza di cancro in Abruzzo Anno 2016' pubblicato dall'Agenzia sanitaria regionale di cui Mascitelli medesimo è direttore: pagina 22 a partire dalla riga 10: 'La provincia di Teramo ha mostrato un numero di nuovi casi di tumore dello stomaco stabilmente superiore rispetto alla media nazionale e regionale per tutti e cinque gli anni dal 2011 al 2015: quest'ultimo dato è quello che segnala effettivamente, con sufficiente affidabilità, un'anomalia peculiare di una provincia rispetto alle altre'. Quindi nel replicare sottolineo che la fonte per me autorevole è proprio l'Agenzia sanitaria regionale nonché l'Associazione italiana Registro tumori. Nel comunicato stampa da me redatto quattro giorni fa ho chiesto l'intensificazione delle attività di carattere epidemiologico e dunque di raccolta di dati. Conseguentemente le mie non sono state frasi campate in aria ma al contrario, come d'altronde è mio costume, affermazioni documentate e circostanziate. Anzi sono fermamente convinto siano considerazioni condivise dalla stessa Agenzia sanitaria regionale in virtù di quanto compare scritto nel medesimo documento poc'anzi citato dove si evidenzia che 'per cercare di comprendere quali possano essere le motivazioni alla base delle differenze osservate, sia a livello regionale che provinciale, occorrono studi complessi specificatamente dedicati'. Quindi, Mascitelli, altro che boom di confusioni come lei ha rimarcato. Se la semantica un valore ancora ce l'ha, le parole sono portatrici di significato e, in questo caso, pesano come macigni". (com/red)