Caramanico (Sel) su Forest Oil di Bomba

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(22/11/2013 - 17:14)

(ACRA) - «Se si è riusciti a bloccare definitivamente il progetto della Forest oil a Bomba la motivazione è solamente una: la norma, inserita nel Piano della Qualità dell’aria, per cui gli impianti con emissioni in atmosfera possono essere realizzati  solo in aree produttive». Così in una nota il consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, risponde ai comitati ambientalisti a proposito della bocciatura dell’ impianto da parte del Comitato VIA, «che non ha fatto altro - continua Caramanico - che ribadire quanto affermato nei pareri precedenti e cioè che il progetto della Forest non poteva essere realizzato in quella zona, stante le norme del Piano della qualità dell’aria, da noi voluto e approvato nella precedente legislatura. Esso è l’unico strumento in base al quale oggi la Regione può disciplinare una materia tanto complessa, su cui gravano, ricordiamolo, le competenze del Ministero. Bisogna dare a Cesare ciò che è di Cesare. Riconosco il ruolo di sensibilizzazione esercitato dai Comitati, a cui va comunque il nostro ringraziamento,  ma non sono i movimenti di opinione a determinare i provvedimenti amministrativi, tanto meno in una materia come questa. Analogamente va un plauso ai componenti del comitato VIA per la competenza e l’assunzione di responsabilità dimostrate anche quando venivano attaccati e delegittimati. Hanno dimostrato invece di saper fare il proprio lavoro e di saper applicare norme giuste  a fondamento della tutela e della sostenibilità ambientale del nostro territorio». (com/gil.pet.)