ASL, Febbo:"Affidamento 24,6 milioni controverso"

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(03/10/2018 - 13:02)

(ACRA) - "Sapere che l'Azienda Sanitaria intenda rinnovare la propria dotazione tecnologica di Radioterapia e Diagnostica integrata dell'Ospedale Clinicizzato di Chieti è sicuramente un fatto positivo e meritorio. Comprendere, invece, come si è arrivati a determinare la proposta, le ragioni e soprattutto l'accettazione della valutazione economica finanziaria della gestione di nuovi macchinari solleva e mostra molte perplessità e diversi interrogativi senza trovare risposte plausibili". Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina a Chieti Scalo. "L'esigenza di rinnovare i macchinari - spiega Febbo - viene illustrata nella delibera 1007 del 21 agosto scorso a firma dei vertici apicali della ASL, dove vengono affidati ad una costituendo rete temporanea d'impresa sia la gestione dei servizi di Radioterapia e Diagnostica sia la progettazione e realizzazione di lavori accessorie e le loro istallazione tecnologiche". Qui nasce una prima osservazione secondo il consigliere di Forza Italia: "Come mai dal 2014 ad oggi i vertici aziendali non hanno mai provveduto a sostituire attraverso l'acquisto, il leasing o altra modalità l'apparecchiatura in dotazione presso il SS Annunziata dal 2006? Eppure mi sembra che il bilancio lasciato dal precedente Governo regionale chiudeva con un piccolo segno positivo di 213.000 euro, con accantonamenti importanti da investire proprio sui macchinari". "Pertanto – conclude Febbo – appare necessario chiarire alla luce di lacune e passaggi amministrativi poco chiari chiedere conto al Direttore della Asl e al RUP convocati in Commissione Vigilanza per mercoledì 10 ottobre, con la speranza di avere risposte chiare e plausibili senza essere costretto a rivolgermi ad altre Autorità per segnalare le mie perplessità spiegate. Resta il fatto che sono emerse gravi discordanze documentali per arrivare alla valutazione economica finanziaria dei macchinari ma soprattutto emerge una scarsissima capacità programmatoria da parte dei vertici Asl che negli ultimi 5 anni non hanno saputo affrontare neppure le sfide del rinnovamento tecnologico da inserire nei nostri ospedali". (Red/Com)