Arit, Marcozzi: ennesimo fallimento della Regione

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(25/09/2018 - 16:08)

(ACRA) - Il Consigliere regionale del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi ha partecipato all'assemblea dei dipendenti dell'Arit (Agenzia Regionale per l'Informatica e la Telematica), che si è svolta questa mattina nella sede di Tortoreto. "Sarà mia premura - ha annunciato Marcozzi - interrogare i vari commissari che si sono succeduti nella gestione dell'Arit, per sapere quanto è stato fatto e quali risultati si sono raggiunti". "La semplificazione della pubblica amministrazione e la qualità della vita - ha proseguito Marcozzi - passano anche attraverso la digitalizzazione. Nel 2018 è impossibile anche solo immaginare una Regione che non punti sull'innovazione tecnologica per la semplificazione della burocrazia che attanaglia cittadini ed imprese". "Questa mattina ho voluto ascoltare in prima persona le ragioni dei lavoratori -  spiega il Consigliere del M5s - un incontro importante alla luce della funzione determinante che l'Arit dovrebbe svolgere all'interno della Pubblica Amministrazione d'Abruzzo. L'Agenzia, infatti, potrebbe essere il cuore pulsante della macchina burocratica regionale, basti pensare che è preposta a gestire tutti i flussi di informazione di Regione Abruzzo e degli enti legati ad essa. L'Arit dovrebbe avere il compito di digitalizzare la pubblica amministrazione rendendo più efficaci le comunicazioni e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini abruzzesi ogni qual volta abbiano a che fare con la burocrazia. Invece la Regione guidata da D'Alfonso, non è riuscita a garantire l'erogazione dei fondi necessari a coprire neanche il minimo dei costi fissi. Rendendo, di conseguenza, pura utopia qualsiasi investimento in ambito tecnologico e di innovazione. Stiamo parlando di un'Agenzia che ha un bilancio di circa 1milione 800 mila euro di costi. Di questi, 1150 mila euro riguardano la gestione del personale e circa 600 mila di spese fisse. L'assenza di Regione Abruzzo rende lento tutto il processo di digitalizzazione e mette in affanno i lavoratori, che in alcuni casi sono stati costretti a comprarsi computer e accessori per svolgere le loro funzioni di tasca propria. Un vero paradosso. Oggi - conclude Marcozzi - abbiamo constatato l'ennesimo fallimento della Regione a guida Pd". (com/red)