Presentazione

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La legge 6 novembre 2012, n. 190 ed i relativi decreti attuativi (31 dicembre 2012, n. 235; 14 marzo 2013, n. 33; 8 aprile 2013, n. 39) hanno introdotto nel nostro ordinamento, accanto ai rimedi di tipo repressivo esistenti, strumenti volti ad incidere in modo razionale, organico e determinato sulle occasioni della corruzione e sui fattori che ne favoriscono la diffusione.
La normativa in materia di anticorruzione prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di nominare il Responsabile per la prevenzione della corruzione che è chiamato a svolgere all'interno dell'Ente un ruolo cruciale in materia di anticorruzione.

All'interno di ogni amministrazione il Responsabile per la prevenzione della corruzione svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza.

In attuazione dell’articolo 1, comma 7, della legge 190/2012 l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale con deliberazione n. 10 del 24.01.2017 ha provveduto alla nomina della Dott.ssa Silvana De Paolis attuale Dirigente del Servizio "Analisi economica, Statistica e Monitoraggio", Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza.

Il Responsabile per la prevenzione della corruzione esercita, in particolare, le seguenti funzioni:

  • propone all’Ufficio di Presidenza l’adozione del Piano triennale della prevenzione della corruzione e i suoi aggiornamenti e ne cura la pubblicazione sul sito istituzionale del Consiglio regionale secondo le prescrizioni contenute nel Programma per la Trasparenza;
  • verifica l’attuazione del Piano e la sua idoneità, anche tenuto conto di eventuali proposte formulate dalla dirigenza generale e dai dirigenti in ordine alle attività ed ai procedimenti esposti a maggior rischio di corruzione;
  • propone la modifica del Piano quando siano accertate significative violazioni delle prescrizioni, ovvero quando intervengano mutamenti nell’organizzazione o nell’attività dell’amministrazione;
  • verifica, d’intesa con il dirigente competente in materia di personale, l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento di attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione;
  • definisce, d’intesa con il dirigente competente in materia di personale, procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati a operare nei settori particolarmente esposti alla corruzione;
  • individua, anche su indicazione dei dirigenti competenti, il personale da inserire in attività di formazione e/o aggiornamento sui temi dell’etica e della legalità;
  • presenta all’Ufficio di Presidenza, entro il 15 dicembre di ogni anno, una relazione sui risultati dell’attività svolta e ne assicura la pubblicazione sul sito web del Consiglio regionale;
  • riferisce all’Ufficio di Presidenza sull’attività svolta, ogniqualvolta sia necessario;
  • cura che nell’ambito del Consiglio regionale siano rispettate le disposizioni del D.lgs 39/2013 in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi;
  • svolge le funzioni ed i compiti allo stesso assegnati operando il necessario raccordo e coordinamento di tutte le unità organizzative;
  • cura la diffusione della conoscenza del codice di comportamento nel Consiglio regionale, il monitoraggio annuale sulla sua attuazione, ai sensi dell'articolo 54, comma 7, del decreto legislativo n. 165 del 2001, la pubblicazione sul sito istituzionale del Consiglio regionale e la comunicazione all'Autorità nazionale anticorruzione dei risultati del monitoraggio.

Con riferimento alle funzioni in materia di trasparenza, al responsabile sono attributi i seguenti compiti:

  • provvedere all'aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità;
  • controllare il corretto adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa;
  • segnalare all'organo di indirizzo politico, all'O.I.V., all'Autorità nazionale anticorruzione e, nei casi più gravi, all'Ufficio procedimenti disciplinari i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione, ai fini dell'attivazione del procedimento disciplinare e delle altre forme di responsabilità;
  • controllare ed assicurare la regolare attuazione dell'accesso civico.