Accesso civico generalizzato

L'accesso civico generalizzato. c.d. FOIA (Freedom of Information Act) è disciplinato dall'art. 5, co. 2 del decreto legislativo n. 33/2013 (c.d. Decreto trasparenza) e consiste nel diritto, esercitabile da chiunque, di richiedere dati e documenti ulteriori rispetto a quelli che le amministrazioni sono obbligate a pubblicare.
Con la normativa FOIA, parte integrante del processo di riforma della pubblica amministrazione (Legge 7 agosto 2015, n. 124), l'ordinamento italiano riconosce la libertà di accedere alle informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni come diritto fondamentale, introducendo il principio della tutela preferenziale dell'interesse conoscitivo in base al quale, in assenza di ostacoli riconducibili ai limiti previsti dalla legge, le amministrazioni devono dare prevalenza al diritto di chiunque di conoscere e di accedere alle informazioni possedute dalla pubblica amministrazione.
L'obiettivo della norma, è quello di favorire una maggiore trasparenza nel rapporto tra le istituzioni e la società civile, e incoraggiare un dibattito pubblico informato su temi di interesse collettivo.
L'accesso civico generalizzato differisce dalle altre due principali tipologie di accesso già previste dalla legislazione:

  • a differenza del diritto di accesso procedimentale o documentale, che in base agli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990 tutela soltanto il richiedente titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, l'accesso civico generalizzato garantisce al cittadino la possibilità di richiedere dati e documenti alle pubbliche amministrazioni senza dover dimostrare di possedere un interesse qualificato.
  • a differenza del diritto di accesso civico "semplice", che in base all'art. 5, co. 1 del decreto legislativo n. 33/2013 (c.d. Decreto trasparenza), consente di accedere esclusivamente alle informazioni che rientrano negli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge, l'accesso civico generalizzato si estende a tutti i dati e i documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, con il solo limite degli interessi pubblici e privati indicati deal legislatore.

Il nuovo accesso si caratterizza in sintesi per i seguenti aspetti:

  • dal punto di vista soggettivo: la richiesta di accesso non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente, per cui chiunque può esercitarlo anche indipendentemente dall'essere cittadino italiano o residente nel territorio dello Stato. Non è necessario fornire alcuna motivazione per presentare l'istanza di accesso civico.
  • dal punto di vista oggettivo: la richiesta può avere ad oggetto dati e documenti (non solo amministrativi) detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del decreto legislativo 33/2013 nel rispetto nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti.