M5S: gli errori di centrodestra e centrosinistra

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(11/08/2017 - 14:08)

(ACRA) - "Ennesima Commissione per finanziare norme in assenza di certezza di una copertura di bilancio". E' quanto dichiarano i Consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi e Domenico Pettinari, in merito ai lavori della Commissione Bilancio convocata questa mattina a L'Aquila e del Consiglio Regionale che seguirà. "Mentre gran parte degli abruzzesi sono meritatamente distratti dalle vacanze estive - proseguono i Consiglieri M5S - per l'ennesima volta, centro-destra e centro-sinistra mettono in scena il teatrino dei finti scontri e dell'ostruzionismo finalizzato in gran parte a finanziare, discrezionalmente e nella totale assenza di programmazione e di copertura finanziaria, interventi specifici e particolari. Sul tema bilancio, né la Regione "facile e veloce" del Presidente D'Alfonso né il precedente governo di centro-destra abbiano, dal 2011 a oggi, mai provveduto al riaccertamento straordinario dei residui nè all'approvazione dei rendiconti. Una gravissima condotta, quella di chi si definisce "classe dirigente esperta", che ha fatto precipitare i conti e i cui mancati adempimenti in materia di bilancio hanno fatto dell'Abruzzo una tra le peggiori regioni d'Italia, nella incapacità di determinare l'esatto ammontare del disavanzo d'esercizio ad oggi quantificabile sulla base del rendiconto 2012 in oltre 750 milioni. Nonostante i continui richiami della Corte dei Conti, che più volte ha richiamato il Consiglio Regionale rispetto alla copertura finanziaria dei provvedimenti, sia il centro-destra che il centro-sinistra continuano con questo scellerato modus-operandi. E' inaccettabile e surreale essere oggi chiamati di nuovo all'approvazione di leggi che impegnano capitoli di bilancio nella grave incertezza e della reale capacità di spesa della regione" commentano i consiglieri del M5S. "Anche rispetto al progetto di legge sul Piano valanghe in discussione nella seduta odierna di consiglio - aggiungono i Consiglieri - il M5S fa notare che la legge per l'approvazione del piano rischio valanghe risale al 1992. Si tratta, dunque, di adempimenti chiari che la legge impone da tempo e che neanche il precedente governo di centro-destra ha mai provveduto ad adottare. A distanza di sette mesi dalla tragedia di Rigopiano, il governo D'Alfonso approverà con colpevole ritardo un provvedimento che sarebbe dovuto essere già da anni nel patrimonio legislativo di questa regione. Le calamità naturali non sono certamente prevedibili, ma la totale mancanza di azioni di prevenzione da parte dei governi che si sono succeduti in Regione Abruzzo ha esposto e continua ad esporre il territorio a costanti rischi basti pensare, da ultimo, agli incendi sulle nostre montagne. Anche su questo fronte il Governo regionale, non avendo messo in atto alcune misura per la prevenzione, arriva ex post, a incendi ormai spenti, a stanziare briciole sul tema della prevenzione degli incendi boschivi". "Ancora una volta siamo costretti ad assistere al ricorso di finanziamenti a pioggia per mezzo di emendamenti presentati dal consigliere di turno di maggioranza o finta opposizione - evidenziano Marcozzi e Pettinari - che vuole mostrarsi come il salvatore della patria davanti alla sua comunità ma che così facendo aiuta singole realtà culturali a "tirare a campare", consolidando in maniera indissolubile il rapporto di dipendenza che si instaura tra politici e i soggetti che si occupano di cultura. Da tre anni ascoltiamo le promesse di questo Governo regionale sulla redazione di un testo unico sulla cultura che, però, non arrivato mai. Riteniamo che la cultura meriti più rispetto: dalla programmazione pluriennale delle più grandi realtà del territorio, ai bandi pubblici permetta. In assenza di una seria programmazione e di una legge organica che stabilisca una volta per tutte modalità e criteri di assegnazione dei fondi per la cultura per tutte le prestigiose realtà di questa regione". "Evidentemente centro-destra e centro-sinistra, che hanno ridotto la nostra Regione nelle condizioni disastrate in cui versa oggi, nulla hanno imparato dall'esperienza e continuano a perpetrare atti e condotte lesivi dell'interesse collettivo e in spregio della buona e corretta amministrazione" concludono Marcozzi e Pettinari. (com)