Legge comunitaria: Acerbo (PRC), daremo battaglia

(ACRA) - "La discussione in commissione del voluminoso provvedimento relativo alla legge comunitaria - ha spiegato il consigliere regionale del Prc, Maurizio Acerbo - ha confermato la fondatezza delle nostre critiche: nel testo  di adeguamento della legislazione regionale alle direttive europee sono state inserite/nascoste norme controverse che dovrebbero essere oggetto di specifici provvedimenti". Il consigliere regionale del Partito di Rifondazione comunista, poi, è entrato nel merito della legge: "Sul piano dell'inquinamento elettromagnetico abbiamo ottenuto la modifica di una norma che toglieva "per errore" ai Comuni la possibilità di vietare l'installazione di antenne in prossimità di scuole, ospedali ecc. Rimangono alcune norme in tema di rifiuti e la qualità dell'aria che riteniamo debbano essere stralciate. La norma sugli inceneritori* la consideriamo intrusa e pericolosa perchè nella legge vigente non è prevista tra le competenze della Regione il "disegnare un sistema impiantistico omogeneo ed improntato anche alla valorizzazione energetica dei rifiuti". "Il senso della norma che la Giunta vuole introdurre - prosegue Acerbo - è quello di dare alla Regione quel ruolo di regia indispensabile per realizzare impianti di incenerimento che abbisognano di un bacino vasto da cui ricevere rifiuti da bruciare (le stesse intercettazioni telefoniche dell'inchiesta Re Mida - al di là degli aspetti penali - hanno attestato nei dialoghi tra politici e imprenditori che vi erano difficoltà a realizzare in Abruzzo inceneritori su una base comunale e comprensoriale ristretta). Un'altra norma inserita surrettiziamente nella legge comunitaria che chiediamo di stralciare è quella che cancella l'obbligo di realizzare impianti per "attività di smaltimento e il recupero dei rifiuti" soltanto nelle zone industriali e artigianali. I comuni potranno autorizzare la realizzazione di tali impianti anche in zone agricole! Infine ribadiamo che la competenza relativa al Piano della qualità dell'aria non può essere scippata dalla Giunta. Con spirito europeista abbiamo presentato alcune centinaia di emendamenti alla legge comunitaria al fine di indurre la maggioranza a stralciare dal provvedimento queste norme intruse (abruzzesi quanto gli arrosticini) che dovrebbero essere oggetto di proposte di legge specifiche su cui confrontarsi".