Gas lago di Bomba: Bracco replica a Mazzocca

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(11/10/2017 - 13:48)

(ACRA) - "Replico alle affermazioni del sottosegretario alla Giunta regionale Mario Mazzocca riguardo l'attività estrattiva nel lago di Bomba – esordisce il Consigliere Leandro Bracco – La lunga elencazione di iniziative assunte dallo stesso sottosegretario in merito alle attività estrattive medesime (delle quali riconosco il valore) non scalfisce di un millimetro quanto ho però denunciato. Per onestà intellettuale è doveroso attenersi ai fatti. E Mazzocca, ai fatti, incomprensibilmente sfugge". "Lo stesso giorno della ricezione del mio accesso agli atti su Bomba ossia il 9 agosto – prosegue l'esponente di Sinistra Italiana – l'Azienda della Regione Abruzzo per le attività produttive (Arap), tramite un provvedimento d'urgenza, non solo concedeva alla Cmi Energia un'area per la realizzazione dell'impianto ma ne indicava una più 'adatta' diversa da quella assegnata in precedenza". "Per quale ragione – domanda Bracco – accade tutto questo se, come dice il sottosegretario, l'estrazione e la lavorazione del gas a Bomba 'non si farà'? Per quale motivo la Cmi Energia richiede il provvedimento? E per quale ragione il provvedimento viene rilasciato in maniera così celere?". "Ricordo – sottolinea il Consigliere regionale – che purtroppo si tratta di un nuovo procedimento su Bomba. Quel che è accaduto in passato appartiene al passato ed è fuorviante crogiolarsi su ciò che è successo e che si è anche ottenuto. Qualcosa infatti non torna. E' inutile dire che, su Bomba, sia priva di fondamento l'ipotesi di un cambio di strategia della Regione Abruzzo. Sono i documenti che, nero su bianco, confortano e danno concretezza a tale ipotesi. Nel provvedimento adottato pochi giorni prima di Ferragosto si legge 'Rilevato che è necessario adottare un idoneo provvedimento in tempi brevi, stante l'urgenza di garantire il proseguimento del procedimento autorizzativo in corso presso i competenti Ministeri' e ancora 'Ritenuto pertanto di provvedere urgentemente in merito e per quanto di competenza, come riportato di seguito nel presente provvedimento, al fine di garantire il proseguimento del procedimento autorizzativo in corso presso i competenti Ministeri'. "Sono queste – rimarca Bracco – le motivazioni contenute nell'atto con il quale è stata deliberata l'assegnazione dell'area. Sottolineo che è Arap che si preoccupa di non essere d'intralcio all'iter autorizzativo e questa affermazione viene scritta a chiare lettere. E Arap stessa agisce su indicazione della Regione. A questo punto – si chiede il Consigliere – mi domando se il sottosegretario abbia avuto modo di leggere gli atti. A me pare che sia il sottosegretario medesimo a voler aprire un nuovo capitolo di una saga all'insegna della disinformazione. Grave, oltretutto, è parlare, come fa Mazzocca, di 'atti dovuti'. Mi attendevo ben altro. Molto avrebbe potuto fare dopo la mia denuncia piuttosto che perdersi in elencazioni delle iniziative in passato assunte tipo convocazione di assemblee pubbliche e persino sostenuto argomentazioni riguardo la legittimità degli atti di Arap. Avrebbe potuto fare molto proprio sulla scorta della mia denuncia facendo valere l'illegittimità degli atti davanti al Comitato VIA Nazionale. Non l'ha fatto". "Il rischio – conclude Leandro Bracco – è che a forza di guardarsi indietro si perda di vista quel che accade davanti, a vantaggio di qualcuno che, fregandosene di territori e comunità, coltiva privati interessi a discapito delle prerogative della collettività". (Com/Ndl)