Febbo: l'Organismo di valutazione in Vigilanza

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(21/04/2017 - 12:41)

(ACRA) - "Sui criteri attribuiti assistiamo a un vero e proprio scaricabarile tra direttori, dirigenti e l'organismo interno di valutazione e tutto questo continuerà a rallentare la macchina amministrativa della Regione Abruzzo. Tutto questo è inconcepibile: sarà mia premura portare ancora sul tavolo della Commissione vigilanza il malessere creato tra i dirigenti della Giunta dopo le valutazioni al ribasso date dall'Organismo interno di valutazione della Regione". E' quanto dichiara il Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea come "la riprova del caos creato arriva dalle ultime dichiarazioni dell'ex dirigente Ernesto Grippo, ex capo di gabinetto del Presidente Luciano D'Alfonso che mettendo in dubbio le valutazioni dell'Oiv, le ritiene troppo alte e contesta addirittura i dati relativi al personale ritenendoli errati". "Registriamo infatti il disagio di tutto il personale apicale – sottolinea Febbo - poiché non si riesce a capire da chi e quali criteri, metodi e valutazioni siano state adottate dall'Organismo Interno di Valutazione nell'attribuzione dei premi. Adesso si rischia di assistere a una cinquantina di contenziosi ossia tanti quanti sono i dirigenti a tempo indeterminato. Per questo motivo ritengo necessario approfondire questo argomento e, dopo aver sentito i sindacati, di audire anche i componenti dell'Oiv. Le pagelle ai Dirigenti ritenute troppo basse hanno solo prodotto malessere tra il personale dipendente regionale creando un forte disagio organizzativo mai verificatosi prima. Mi preme precisare come il corto circuito venutosi a creare tra i dipendenti, i propri dirigenti e i vertici della struttura organizzativa stia producendo un enorme lentezza nel far uscire i bandi e spendere le risorse della Comunità Europea". "La difficoltà nel reperire personale idoneo nell'istruire le domande e bandi e i disservizi presenti in quasi tutti i Dipartimenti – prosegue Febbo - sono la prova di un disastro provocato da questo esecutivo regionale che ha testardamente preteso, sin dal suo insediamento, rivoluzionare tutta la macchina regionale. Oggi assistiamo, invece, ad una vera e propria implosione. Basta ricordare come l'attuazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 si attesta a un minimo storico del 2,26%. Una percentuale altrettanto ridicola e risibile che si ripete su tutta la programmazione del Por-Fears. L'attribuzione dei punteggi avviene in maniera quasi automatica visto che sono regolamentati per legge e con criteri e modalità ben definiti. Pertanto è impensabile che quasi tutti i dirigenti siano stati giudicati in maniera paritaria attribuendo loro un punteggio uguale per tutti". "È inconcepibile – spiega Febbo - che una struttura regionale crei un malessere così profondo da provocare una valanga di ricorsi amministrativi e giudiziari. Infatti, sono già partiti dei ricorsi da parte di alcuni dirigenti e molti, anzi quasi tutti, seguiranno la stessa via giudiziaria". "Quindi – conclude Febbo – nei prossimi giorni convocherò in commissione vigilanza i componenti dell'Oiv al fine di capire i criteri di attribuzioni dei punteggi ai dirigenti della giunta e soprattutto quali metodi e motivazioni sono stati adottati". (com/red)