Cotir, Febbo: interviene la Corte dei Conti

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(08/01/2018 - 08:27)

(ACRA) - "La Corte dei Conti, dopo il mio esposto circa la grave situazione economica finanziaria debitoria del Cotir di Vasto e lo stato di totale inerzia da parte dei commissari liquidatori, ha finalmente recepito la mia istanza e fatto formale richiesta alla Regione Abruzzo affinché vengano forniti alla Procura relativi documenti e informazioni". A dichiararlo è il Consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo che aggiunge: "Spero che non sia troppo tardivo l'intervento dell'Autorità contabile visto l'inaspettata e recentissima decisione di sospendere ogni tipo di attività al Cotir assunta e decisa proprio dai liquidatori e ratificata dall'Assessorato alle Politiche agricole della Regione Abruzzo". "Negli ultimi anni - spiega il Presidente della Commissione di Vigilanza - ho denunciato più volte ed in più occasioni l'inadempienza e la superficialità della Regione Abruzzo nell'affrontare la crisi dei Centri di Ricerca e oggi abbiamo un patrimonio immobiliare di rilievo con attrezzature scientifiche, impianti irrigui e laboratori chimici che sono stati lasciati a marcire nell'indifferenza più totale. Come il famoso spettrometro nucleare NMR ad alta risoluzione (600 MHz), supporto indispensabile per una ricerca avanzata nel settore agricolo e agroindustriale: uno strumento costato diverse centinaia di migliaia di euro e invidiato da molti ricercatori e diverse Università italiane che oggi viene lasciato in totale abbandono. Tutti questi beni vengono lasciati inutilizzati e il personale rimane a casa poiché il collegio dei liquidatori ha deciso di sospendere ogni tipo di attività e 'che una prosecuzione della liquidazione non è oltremodo ipotizzabile in assenza di idonei stanziamenti e di precise indicazioni circa modalità e tempi di intervento'. Una decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno". "È del tutto evidente – rimarca Febbo – che siamo di fronte ad una debacle totale dell'amministrazione regionale, incapace di gestire un problema noto da tempo. Non è dato capire cosa abbiano prodotto in questi tre anni e mezzo i liquidatori visto che, dopo aver avanzato contatti e l'interessamento di società e aziende internazionali, nazionali poi regionali, fino a provinciali, oggi abbiamo semplicemente un atteggiamento arrendevole, un lavarsi le mani dei liquidatori che sospendono ogni tipo di attività al fine di bloccare la situazione debitoria. Sono mesi che le strutture sono senza corrente, telefoni, riscaldamento, non si eseguono le minime manutenzioni sull'immobile di Vasto e non si è voluto prendere decisioni per salvaguardare almeno le strutture di proprietà regionale, costate miliardi delle vecchie lire. Anche di questo danno la Corte dei Conti è stata interessata. Perché si è aspettato tutto questo tempo? Cosa intende fare e come intende muoversi adesso la Regione di fronte alla decisone del collegio dei liquidatori? Quali iniziative legislative si intende portare avanti visto che già è stata adottata solo una per salvaguardare il Crab di Avezzano, diventato Crua?". "Nell'ultimo Consiglio regionale - conclude Febbo - ho presentato e fatto approvare un emendamento di finanziamento di euro 800 mila a favore di tutti i Centri di ricerca ma adesso è indispensabile approvare urgentemente uno specifico progetto di Legge per il Cotir di Vasto, con relativo piano industriale di rilancio (vero e credibile) altrimenti il Centro non riprenderà mai più nessun tipo di attività e tutti i lavoratori saranno licenziati. Adesso mi aspetto una soluzione tempestiva dalla Regione che in questi anni ha sottovalutato sia le mie denunce sia la gravità della situazione economica e patrimoniale in cui versa la struttura del Cotir". (com/sf)